
Anche se l'invenzione del macinino non si perde in remote leggende come quelle che
circondano la scoperta del caffè, rimangono tuttavia sconosciute la data ed il luogo
dove questo piccolo ed indispensabile strumento fece la sua prima comparsa.
Certamente la sua nascita non è legata all’esigenza di macinare il caffè, ma a quella
di ridurre in polvere sottilissima alcune spezie che, in tutta Europa, arrivavano
dall’Oriente.
Infatti, quando, nel XVII secolo, il caffè conquista l'Europa, il consumo di spezie
si era già imposto da secoli nelle usanze domestiche e macinini per le spezie furono
i primi strumenti, insieme a mortaio e pestello, usati per macinare il caffè.
Ma per ottenere un macinato di caffè ottimale era necessario che il macinino potesse
produrre una grana di media grossezza e uniforme, che avesse una tramoggia più capiente,
e di conseguenza che i macinini fossero più stabili, dotati di un contenitore più
grande per il macinato e di piedistalli più solidi.
I macinini delle spezie vennero via via adattati alle esigenze dei nuovi grani di
caffè, più friabili, più grossi e macinati in maggior quantità, con modifiche che
rimasero, specialmente per quanto riguarda la meccanica, inalterate fino ai nostri
ultimi macinini manuali del XX secolo.
Se la meccanica rimase inalterata per svariati secoli e praticamente fino all’arrivo
dei macinini elettrici non altrettanto si può dire delle forme che, grazie ad abili
artigiani e raffinati committenti, vengono continuamente rinveniate, arricchite,
abbellite.